Mi è sempre piaciuto scrivere ma non ho mai coltivato questa mia passione.
Per saperlo fare è necessario quanto meno conoscere bene la lingua in cui ci si vuole esprimere,che solitamente è la propria lingua madre ma non sempre ognuno di noi la conosce così bene da potersi cimentare con la scrittura. Quindi, consapevole di non essere all'altezza della bellissima e coloratissima lingua italiana,non ho mai intrapreso questo percorso.
Dall'età dell'adolescenza fino quasi ai trent'anni tenevo il mio Diario,dove ci annotavo di tutto e di più. A quei tempi sulla copertina del quaderno incriminato, era d'obbligo apporre la scritta "Top Secret" quasi a voler tenere i curiosi lontani dai tuoi segreti più intimi.
Oggigiorno i diari sono diventati pubblici tanto che puoi decidere tu attraverso la gestione della Privacy, chi ti può leggere . Le pagine di quaderno sono la tua "homepage" quotidiana e i tuoi appunti sono diventati "post"
Più i tuoi post vengono letti e condivisi,contrariamente ai tempi del "Top Secret", più la tua quotidianità,i tuoi pensieri,le tue emozioni diventano virali,girano in rete e tu sei pure felice della visibilità che ottieni.
Se sei particolarmente bravo riesci ad interagire con il mondo a tutto tondo ma non è facile. Solo i migliori o i più fortunati , riescono a trasformare questo mettersi in vetrina in un lavoro spesso anche ben remunerato.
È giusto che sia così o stiamo andando verso un punto di non ritorno ? Il mettere in piazza il nostro privato è davvero un modo per comunicare o ci sta trasformando in esseri sempre più artificiali perché questo è il mondo dell'apparire e non dell'essere ?
Quanti di noi si mostrano realmente come sono e quanti vestono maschere?
Almeno il mio vecchio amico Diario,era un confidente fidato,al quale potevo rivolgermi in tutta sincerità, al quale potevo affidare ogni mio pensiero, svelare ogni mia emozione , fissare ogni mia sensazione .....
Siamo proprio sicuri di poter fare tutto ciò sui social?
Siamo davvero liberi o viviamo in un mondo stereotipato?
Tu cosa ne pensi ?